Dove non sappiamo se rientreremo dagli Stati Uniti fra una settimana: casa-Malpensa

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22/1/2013

In inverno da Malpensa c’è un volo diretto per Miami, adatto ad appassionati di shopping, bikini, palme e vita notturna, a pensionati che dopo qualche giorno o settimana sperano di tornare con più abbronzatura e meno reumatismi e ad altri pensionati come noi, che non sanno come torneranno dopo 9 mesi in camper, ma intanto sono preoccupati di riuscire a passare i controlli doganali senza farsi sequestrare le medicine.

Nel nostro caso la scelta di Miami come punto di partenza, e l’elaborazione di tutto l’itinerario di viaggio attraverso gli Stati Uniti, è dipesa da ragioni pratiche, cioè vedere gli stati del sud prima del troppo caldo e quelli del nord dopo il troppo freddo, evitando nel frattempo trombe d’aria, alluvioni e altri eventi stagionali tipici di climi molto meno temperati rispetto a quelli a cui siamo abituati in Europa.

Dato che il volo è domani mattina, le autostrade italiane sono un po’ più trafficate di quelle americane (per fortuna, dato che prevediamo di fare 40.000 km in camper negli Stati Uniti!) e siamo già abbastanza agitati senza dover aggiungere la preoccupazione di perdere l’aereo, abbiamo deciso di partire oggi da casa e passare la notte in un B&B vicino all’aeroporto.
Dopo un po’ di tentativi, riusciamo a far entrare nella punto le due valigie, i due bagagli a mano e i tre componenti della famiglia e partiamo in direzione Milano: la figlia alla guida, la madre al telefono e il padre ad urlare alla figlia di rallentare!

Poi andiamo a cena con Mattia, amico conosciuto 10 anni fa durante un viaggio in camper in Bretagna, e la sua compagna, che abitano non lontani dall’aeroporto e vengono a salutarci e incoraggiarci. Mattia fa parte di quelli che senza un computer, un telefono intelligente e un navigatore satellitare non escono neanche di casa, figurarsi se vanno negli Stati Uniti. Fa anche parte dei fortunati che si intendono di motori e sapendo che anche di questi non ne capiamo niente, teme che il camper che abbiamo prenotato negli Stati Uniti sará una fregatura.

Peró dice che ci conosce abbastanza per sapere che qualsiasi cosa succederá ce la caveremo e che il viaggio sará “una figata”.
Dovremmo fidarci della sua opinione o di quella di chi pensa che rientreremo disperati entro settimana prossima?
Previsioni per la notte: insonnia.

Immagine di Ian Knox, distribuita con questa licenza Creative Commons

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