Dove incontriamo per la prima volta altri turisti italiani: Grand Canyon (Arizona)

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Silvana al Grand Canyon con la giacca a vento: una visita sicuramente diversa da quelle in agosto

27/3/2013

Visitiamo di mattina presto il lato est del canyon per vedere l’alba.

I punti principali sono: South Kaibab Trail Head, Yaki e Pipe Point.
Scendo un po’ il sentiero che va al fondo e le viste diventano, se possibile, ancora più belle. Giornata splendida.

Silvana va in visita all’ultimo negozio e per farsi perdonare le spese fatte e che farà mi compra una maglietta da 10 $ con su l’indiano Kokopelli, fatta anche questa dagli amerindi, però nel ricco Honduras. Meditate gente, meditate.

Nel pomeriggio, andando verso Est a tappe, vediamo una serie di punti panoramici uno più bello dell’altro: Grandview Point, Moran Point, Navajo Point e infine Desert View.

Incontriamo i primi 4 italiani dall’inizio del viaggio: due ragazzi che stanno percorrendo la Route 66 da Chicago a Los Angeles e due professoresse. La prima insegna italiano a Washington, la seconda è un’amica venuta a trovarla per Pasqua.

Ci scambiamo le impressioni e diciamo tutti la stessa cosa: gli italiani sono ben visti, todos los americanos sognano di venire in Italia, chi c’è già stato (da militare o da turista) ne parla con entusiasmo.
Tutti sono ammirati, meravigliati, entusiasti del nostro viaggio e si complimentano.
Ai ragazzi dico: calma, trinchetto, che io ho quasi 70 anni e il viaggio e lungo e non privo di problemi. A questo punto si complimentano ancora di più e ci raccontano che anche loro, seppur per un breve periodo, hanno dovuto superare più di una difficoltà.

Al camping KOA di Flagstaff.

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