Dove il sedano é il nostro American Dream: Kissimmee

Kissimee: il tramonto dal campeggio

Kissimee: il tramonto dal campeggio

26/1/2013

Quando Francesca ci aveva detto che in Florida ci sono molti campeggi vietati ai minori di 50 anni non volevamo crederci, ma qui i cinquantenni sarebbero dei ragazzini. Comunque sono tutti molto gentili e disponibili a darci informazioni.

La prima cosa da fare è comprare un cellulare e fare un abbonamento per telefonate illimitate verso l’Italia e ci riusciamo senza troppe difficoltà.

Poi abbiamo bisogno di qualcosa da mangiare e da bere, di vestiti leggeri perché nelle valige abbiamo messo soprattutto cose più pesanti che ci serviranno nei prossimi mesi e di oggetti vari che servono sul camper. Sarebbe meglio dire servono a casa, perché il camper sarà la nostra casa per i prossimi mesi e siamo arrivati negli Stati Uniti solo con vestiti, medicine, atlante stradale e rullini di diapositive.

Per far funzionare il camper, Jason ieri ci ha dato quello che poteva. E’ rimasto sconvolto quando ha saputo che a Miami ci hanno fatto partire con un camper completamente vuoto e ha subito cercato di rimediare. Abbiamo anche scoperto che quella di Miami dove siamo stati non è una sede di Cruise America e la gentil signora che sa solo dire es muy facil non è una loro dipendente. Sono dei privati a cui la società si appoggia per la consegna dei mezzi. A Kissimee e con Jason è tutto un altro mondo. Comunque noi dei camper americani continuiamo a non capire nulla.

Per l’acquisto dei vestiti chiediamo consiglio ad alcune compagne di casa di riposo, cioè ad alcune signore che sostano, o vivono, sui loro camper vicino a noi. Ci danno indicazioni per un negozio, che poi scopriamo essere un capannone enorme in cui l’Esercito della Salvezza vende abbigliamento usato. Scopriamo anche che la più piccola taglia da uomo è enorme e che gli unici pantaloni che mi vanno bene sono quelli per ragazzi. Speriamo di trovare di meglio nei prossimi giorni.

La visita al supermercato Walmart è più fortunata. Dopo aver attraversato corsie intere di prodotti di cui non riusciamo a capire l’utilizzo e aver cercato invano una pentola a pressione mentre ci venivano proposte delle padelle con un cavo da inserire nella presa elettrica, troviamo una prima lista di cose che ci servono.

Tornati in campeggio riusciamo finalmente a chiamare Francesca, che ci assicura che di tutta la conversazione ricorderà a vita il seguente dialogo:

Silvana: Finalmente abbiamo mangiato bene.
Francesca: Cos’avete assaggiato di buono?
Silvana: Io un cetriolo e tuo padre una gamba di sedano!

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