Dove Francesco realizza il suo sogno americano: New Orleans (Louisiana)

new orleans louisiana

Architettura tradizionale a New Orleans

3/3/2013

Notte e mattinata di gelo e freddo. Sole splendido e caldo al pomeriggio.

Silvana vede e occhia bei negozi, ma con oggetti decisamente barocchi.

Nel French Quarter, o Vieux Carré, ci sono le case con i balconi in ferro battuto, la bella cattedrale gotica di S. Luigi dei Francesi e una serie di altre impronte da tipica città europea.
Foto a tutte le vie più famose per il jazz: Rue Dauphine (Eh, là-bas!), Canal Street (Blues), Bourbon Street (Parade), Royal Garden (Blues)…
La via dei gruppi che suonano per strada è Royal Garden, Bourbon quella dei puttanai, Dauphine è più appartata, Canal Street è quella che porta al quartiere francese con il tram ancora di legno.

Ascoltiamo il simbolo stesso del jazz – When the Saints go marchin’ in – davanti alla cattedrale, ma la band è una compagnia di scalcagnati.
Poi ascoltiamo un gruppo di giovani davanti alla Court House che suonano il Dixieland come la Bovisa Jazz Band di Milano: in modo paradisiaco.

Non sarei più tornato a casa, anche se mezzo morto. New Orleans è la prima cosa che vorrei rivedere con calma se mai ritornerò negli USA.

Domani andremo al campground sito in centro per un po’ di pulizie e per poter star fuori la sera.

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