Dove gli americani parlano finalmente francese: Ocean Springs / Gulf Island National Seashore (Mississippi) – New Orleans (Louisiana)

Gulf Islands National Seashore Mississipi usa

Gulf Islands National Seashore

2/3/2013

Oggi passiamo dal Mississippi alla Louisiana.
Vento e freddo. Visitiamo il Gulf Island National Seashore di Ocean Springs.

Al passaggio in Louisiana non veniamo accolti dal solito cartello “Welcome to Louisiana”, ma dalla scritta “Bienvenus à la Louisiane”: segno che i creoli discendenti dai primi coloni francesi fanno ancora sentire la loro presenza.

Corriamo veloci lungo la I-10 e ci fermiamo al campground “Chef Menteour 7676 Parc d’Orleans” lungo la HGHY 90.
I ricordi francesi sono ancora ben presenti, il guaio è come pronunciano il francese i numerosi mulatti che incontriamo.
Ci viene in mente il famoso pezzo jazz “Eh, là-bas”, che abbiamo cercato di decifrare per molto tempo prima di capire che non era in francese ma in creolo!

Della grande attesa che New Orleans ha sempre suscitato in me per via della mia musica preferita, per ora ci sono solo freddo e vento che sta spazzando tutta la valle del Mississippi.
Gelide sono pure le docce che il poco zelante proprietario ci mostra, dicendo che non le scalda perché a New Orleans di solito fa caldo. Bella risposta!
Ci consoliamo col fatto che gli stati del nord sono in balia di una potente bufera di neve. L’itinerario studiato, come raccontavo alcuni giorni fa, si sta rivelando una buona scelta.

Silvana comprando delle salviettine al markt vede un cagnolino in etichetta e pensa che siano per i bisognini del cane.
Alle mie obiezioni, mi dice di star zitto, che qua siamo in America. Non me ne ero ancora reso conto.
Nello scaffale successivo, sulle etichette delle salviettine ci sono Bubu e Yoghi e allora dico io che siamo in America e che quello è evidentemente il ruolo dei rangers.
I soliti idioti.

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