Dove gli americani ci chiedono di pregare per il loro futuro: Santa Fé (New Mexico)

6 Santa Fe - New Mexico - USA

20/03/2013

Oggi visitiamo la città, che ha mantenuto ancora l’impronta indio-spagnola, e nel pomeriggio facciamo un giro all’outlet appena all’uscita della I-25.

Ammiriamo gli edifici tipici in stile adobe e visitiamo la chiesa cattolica dedicata a San Francesco, pavesata a festa per l’elezione del nuovo Papa. E’ la prima chiesa costruita in America dai frati francescani, arrivati in New Mexico lungo il Rio Grande 400 anni prima che lo stato entrasse a far parte degli Stati Uniti.

A Santa Fè ci sono bei negozi di artigianato, in prevalenza indiano, che alla Silvana se piacciono sono troppo cari, se non piacciono sono degli schifi e comunque non compra nulla perché non c’è posto in valigia.

In quanto all’outlet, bisognerebbe far venire gli italiani in conflitto con il fisco ma larghi di manica verso se stessi: vedrebbero se stessi e vedrebbero se si sta meglio in USA o in Italia.

Il direttore del negozio di Ralph Lauren ci tiene un discorso succinto di economia politica da cui si evince che i republicans sono dei pezzi di merda e che di Obama ce ne vorrebbero almeno 3.
Quando capisce che siamo d’accordo, ci complimenta e ci saluta dicendoci di pregare per gli USA e per il loro futuro economico una volta tornati in Europa.

Alla sera tira un’aria gelida, ma non c’è troppo da stupirsi visto che Santa Fè è a 2.100 metri sul livello del mare (o meglio dell’oceano, che è ancora tanto lontano da raggiungere).

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